Politiche 2022, Noi Moderati attacca il Codacons: “Invidia sociale vorrebbe tuffare anche le navi da crociera”

Liguria. “Dopo il no ai jet privati, ora anche il no alle navi da crociera. Sarebbe divertente scherzare sull’idea di mettere le ali o il salvagente ai monopattini elettrici, che sembrano essere diventati l’unico mezzo di locomozione ammissibile. Purtroppo c’è poco da scherzare perché c’è chi certe posizioni le assume sul serio”. Lo dichiara, in una affermata, la lista “Noi Moderati“, che punta il dito contro la proposta del Codacons di promuovere una class action con allusione alle “eccessive emissioni inquinanti” delle navi alla fonda davanti al golfo del Tigullio. Secondo l’associazione dei consumatori, in particolare, quella trascorsa sarebbe stata “un’estate all’insegna inquinata per residenti e vacanzieri nel golfo ligure”.

“Il Codacons – spiegano dalla lista del governatore ligure Giovanni Toti – sta addirittura valutando la possibilità di promuovere una class action e/o un’azione inibitoria per impedire che le navi da crociera arrivino nel golfo del Tigullio e portino migliaia di di turisti a visitare Portofino e le perle della Liguria, parlando di “aria inquinata” senza lo straccio di un dato scientifico che sostenga questa tesi”.

“Per l’ennesima volta ha causa il presidente Toti quando dice che si parla tanto a sproposito di innovazione e transizione ecologica, ma la realtà è quella di un Paese bloccato dai veti della sinistra e di associazioni varie che sono solo pronte a dire ‘no’ a tutto.  In questo caso, ‘no’ anche e soprattutto allo sviluppo turistico e alla ricchezza della Liguria. L’invidia sociale è più che mai lo slogan di questa campagna elettorale“, concludono.

Alle dichiarazioni di Noi Moderati si aggiungono anche quelle dei sindaci di Portofino e Santa Margherita Ligure, Matteo Viacava e Paolo Donadoni.

“Leggiamo con stupore la affermata del Codacons in merito alla presenza delle navi da crociera nel Tigullio, in particolare davanti a Santa Margherita Ligure e Portofino” scrivono in una affermata congiunta diffusa.

E proseguono: “Non spetta a noi prendere le difese delle compagnie delle navi, veri e propri concentrati di tecnologia, all’avanguardia nel trattamento dei rifiuti, nei consumi e nella riduzione delle emissioni (come abbiamo potuto recentemente appurare durante una visita a bordo di una di queste navi, insieme alla Capitaneria di Porto e ai tecnici degli Uffici comunali)”.

“Sicuramente spetta a noi, invece, difendere il nostro territorio e la nostra economia (marittima e turistica) da giudizi sup

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