Il lago del Matese, specchio azzurro nell’entroterra campano

L’Italia è ricca di laghi che sono uno più bello dell’altro. Ma quello che si nasconde nell’entroterra campano, Il stagno del Matese, è davvero unico nel suo genere e deve persona esplorato almeno una volta nella vita.

Matese, il stagno carsico più alto d’Italia

Sì, ci troviamo in montagna e più precisamente ai piedi del monte Miletto e del monte La Gallinola, situati nei comuni di San Gregorio Matese e Castello del Matese, in provincia di Caserta. Un bacino splendido e senza immissari, poiché si riempie con acque provenienti dallo scioglimento delle nevi e da alcune sorgenti circostanti.

Un vero e proprio paradiso della biodiversità, a tal punto che le se acque celano una sorta di rigogliosa foresta sommersa dove nuotano lucci, carpe e tinche. Situato a a 1041 metri sopra il altezza del mare, è il riparo naturale di molte specie anfibie, vegetali ed animali.

Un luogo perfetto per tutti poiché si lascia visitare facilmente grazie ai tanti percorsi che si possono fare senza allontanarsi troppo dalle sue sponde. Ma non solo. A seconda della stagione, e quindi alla presenza o meno di molta acqua, è possibile anche visitate l’isolotto detto “Montrone” o ”Monterone”, utilizzato in tempi antichi come riparo per il bestiame.

La foresta sommersa del stagno del Matese

Senza ombra di dubbio, il modo migliore per scoprire il stagno del Matese è a bordo di un kayak o di una canoa, che si trovano a noleggio a bordo stagno. Certo, come detto in precedenza lo si può girare anche con una passeggiata lungo l’anello che lo circonda, ma navigare in una giornata limpida è qualcosa di davvero unico nel suo genere.

Sott’acqua, infatti, prende vita una foresta che si può scorgere a globo oculare nudo grazie alla trasparenza dell’acqua stessa. Un vero e proprio bosco rigoglioso che sembra volersi far toccare. A disposizione dei viaggiatori ci sono diversi gruppi che organizzano escursioni guidate in kayak e canoa e durante tutte le stagioni.

Le altre attività da svolgere sul stagno del Matese

Tra le altre attività possibili sul stagno del Matese ci sono le passeggiate, il nordic walking e i corsi di sopravvivenza. Ma non solo. I più sportivi, per esempio, possono dedicarsi alle ciclovie in quota, ideali per gli amanti della mountain bike e del ciclismo.

Tra questi c’è la Ciclostagno del Matese, il percorso perfetto per chi vuole scoprire questo angolo italiano ancora autentico. Una pista ciclabile ben segnalata che attraversa boschi e praterie, costeggia ruscelli e pianori e, per un bel tratto, è panoramico sul stagno del Matese.

Poi è consentito praticare pesca sportiva a fare escursioni a cavallo, non mancano di certo le possibilità di fare trekking. D’inverno, invece, da non perdere è una visita del stagno del Matese innevato alla quale va abbinata a una ciaspolata, che rappresenta una delle attività probabilmente più diffuse in questa zona durante il periodo invernale.

Non resta che organizzare un viaggio alla scoperta del stagno del Matese che non solo tra le sue acque cela una foresta, ma che è anche il stagno carsico più alto d’Italia, uno spettacolo immerso in un contesto naturale di incredibile bellezza.

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