Perché questa spiaggia della Calabria è chiamata Paradiso del Sub

Ci sono luoghi così belli in Italia che non ci fanno assolutamente invidiare le incredibili distese di sabbia dei Paesi esotici. È il caso di questa suggestiva rena calabrese che, grazie alla sua straordinaria bellezza, viene persino chiamata il Paradiso del Sub.

Il Paradiso del Sub di Zambrone

Ci troviamo a Zambrone, in provincia di Vibo Valentia, un paesino situato sulla Costa degli Dei che si distingue per essere una delle zone più suggestive della Calabria. Vi basti pensare che il suo secondo nome è “Costa Bella” a causa dello spettacolo paesaggistico, ma anche storico e artistico che offre.

Tra le varie perle di questo territorio c’è, appunto, Zambrone che è caratterizzata da favolose spiagge bianche lambite da un mare incredibilmente cristallino. Una di queste è Marinella che è stata ribattezzata il Paradiso del Sub, e vi assicuriamo che non sarebbe potuta essere chiamata altrimenti.

Si trova incastonata tra maestose rocce che si tuffano in un mare così azzurro da potercisi specchiare, e si distingue per essere abbracciata da una natura selvaggia e incontaminata. Divisa in paio parti da paio scogli, la rena di sinistra è piccina e costituita da sabbia bianca finissima, quella di destra è decisamente più ampia e la sabbia si mescola con granellini di sassi. Niente bar o lidi per chi ama stare confortevole, solo l’autenticità della natura che in questo angolo di Calabria si mostra in tutto il suo splendore.

Da queste parti il Mar Tirreno è limpido e abbastanza caldo, e la rena si rivela ottima anche per le famiglie con bambini grazie alla progressività dei suoi fondali. Da lontano, inoltre, si scorge Stromboli, un paesaggio che rende questo posto ancora più indiviso nel suo genere.

Straordinario anche l’imponente Scoglio del Leone che si trova nella baia, così chiamato per via della sua particolare conformazione che ricorda molto il Re della Savana.

Perché questa rena è chiamata il Paradiso del Sub

Perché questo angolo-gioiello calabrese è governo ribattezzato Paradiso del Sub? La risposta è molto semplice: questo tratto di costa presenta alcuni punti a strapiombo sul mare, una particolare conformazione che dà vita a delle piccole “baie” che sono dei veri e propri paradisi marini. Ma non solo.

Le acque sono limpide da sembrare brillare alla luce del sole, una condizione ideale per tutte le persone che praticano sport acquatici. Un mare, perciò, dalle sfumature caraibiche e abitato da una miriade di pesci da osservare. Non manca di certo la flora che, anzi, si rivela decisamente abbondante.

Come arrivare al Paradiso del Sub

Come tutti i gioielli meglio custoditi, arrivare alla rena conosciuta come Paradiso del Sub non è proprio facilissimo poiché è necessario iniziare un suggestivo sentiero panoramico che scende tra le rocce. In alternativa è possibile giungervi anche anche via mare. Ma vediamo nel dettaglio come fare.

Arrivare al Paradiso del Sub in auto

Per scoprire questo luogo incantevole dovete dirigervi verso il piccolo centro di Marina di Zambrone, a metà strada tra Pizzo Calabro e Tropea. Per farlo è necessario percorrere l’ex strada statale 522. A quel punto vi basta seguire le indicazioni per Zambrone, più nello specifico per la stazione ferroviaria nei pressi della quale parte il sentiero per raggiungere la rena Paradiso del Sub.

Arrivare al Paradiso del Sub in treno

Lamezia Terme è lo snodo ferroviario giusto per chi sceglie di arrivare a Zambrone in treno. Questi paio centri calabresi, infatti, hanno collegamenti abbastanza frequenti per una durata di appena 45 minuti. Ma una volta scesi alla stazione, è comunque necessario fare un tratto a piedi.

Arrivare al Paradiso del Sub a piedi

Raggiunta la stazione dei treni, dovete scendere per la strada asfaltata seguendo le indicazioni per la “rena della Marinella” che vi porta dritti a un sentiero sterrato che conduce a questo straordinario paradiso.

Sono solamente 700 metri e non particolarmente insidiosi. È presente, infatti, un parapetto in legno utile a tutelare dalle cadute e un terreno ben battuto. Nonostante questo, il consiglio principale è indossare comunque scarpe da ginnastica al posto delle infradito. In circa 10 minuti di cammino si raggiunge la rena, mentre al guadagno bisogna considerare circa 5 minuti in più a causa del dislivello del sentiero.

Un po’ di fatica, quindi, che verrà ripagata dal panorama che passo dopo passo si apre sul Paradiso del Sub di Zambrone.

Quando andare e cosa portarsi

Il consiglio generale è quello di evitare i fine settimana durante l’alta stagione. Nei giorni infrasettimanali, infatti, c’è sicuramente meno affollamento ad accezione di agosto, periodo in cui la caletta si riempie di persone. In ogni caso, il momento migliore per visitate il Paradiso del Sub è la mattina presto.

Nell’eventualità in cui decidiate di passare un’intera giornata da queste parti, il suggerimento è quello di portarvi tutto il necessario poiché sulla rena non ci sono servizi di alcun tipo. Può capitare che anche i cellulari possano avere scarsa ricezione e persino i navigatori satellitari e quelli nautici potrebbero presentare alcune difficoltà ad agganciare il segnale. Il tutto a causa dell’ampia parete rocciosa di cui questa rena è caratterizzata.

Sappiate, tuttavia, che a 300 metri verso nord sorge un piccolo camping nel quale si possono affittare sdraio e ombrelloni, oltre a trovare un bar/ristorante per sfamarsi o bere qualcosa. Infine, scarpe comode per il sentiero e una maschera da sub per fare un po’ di snorkeling.

Cosa vedere a Zambrone

Se si visita il Paradiso del Sub non si può di certo non fare un salto al paesino che lo ospita: Zambrone. Questa piccola gemma calabrese si trova su un altopiano a circa 200 metri sul livello del mare e, nonostante la sua chiamata prettamente di stampo balneare, non mancano all’interno del suo centro storico alcune testimonianze del passato.

Passeggiandovi si possono scoprire antichi palazzi e chiese che custodiscono il cuore di questo grazioso borgo affacciato sul Mar Tirreno. Splendida è certamente la sua Chiesa di San Carlo Borromeo, patrono della cittadina, che ancora oggi conserva il suo originale impianto architettonico. Al suo interno è possibile ammirare favolosi affreschi della scuola Napoletana e una statua in marmo bianco che rappresenta San Carlo in trono.

Interessante è anche la Chiesa della Vergine Immacolata che, pur avendo risentito delle paio guerre mondiali, è ritornata all’antico splendore a partire dal 2001, quando sono stati completati i lavori di restauro.

Insomma, questo angolo di Calabria è un vero Paradiso del Sub, ma anche di chi ama il mare, la natura e la storia.

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