Novari e il caso di Vetrya Tra Procura e addio alle Olimpiadi

Il nome è fuggito via, nelle more di un articolo di giudiziaria come tanti estranei. A firma di Luigi Ferrarella, il cronista del Corriere della Sera, cavallo di razza del giornalismo milanese, sono usciti sul quotidiano meneghino i dettagli di un'inchiesta, arrivata alla sbarramento indagini, a firma del procuratore aggiunto Eugenio Fusco e del pm Francesco Cajani. Nell'articolo si indica come tra i 33 indagati ci fosse anche Luca Tomassini e Alessandro Prili, della Vetrya. L'accusa? Di aver addebitato a utenti ignari piccoli pagamenti per servizi mai sottoscritti con l'operatore Wind. La procura stima in 200 milioni la truffa, anche se l'accusa dovrà prima passare il vaglio dell'udienza preliminare, e poi, in caso di rinvio a deliberazione, quella dei tre gradi della giustizia italiana.

Che cos'è la Vetrya?

 

E chi è Luca Tomassini? Vetrya è una società che fornisce servizi informatici e di hosting, quotata in Borsa dal luglio 2016 con un prezzo che oscilla tra i 7 e gli 8 euro calando drasticamente negli ultimi mesi del 2019 e per crollare drasticamente tra Covid e inchiesta della Procura, che di fatto ne decreta la morte. Nel 2018, tuttavia, la Vetrya è ancora in ottima salute. Tanto che decide di investire per comprare il 10 per cento della Bizboost. A vendere, rimanendo però dentro con l'85 per cento, è la Nhc. Che cos'è la Nhc? La Novari Holding and Consulting, ovvero la società fondata da Vincenzo Novari, attuale numero uno della Fondazione Milano tendina ed ex timoniere di H3G. Storia vecchia. Attualmente la Nhc non detiene partecipazioni in Bizboost, e neppure in Vetrya, che nel frattempo – a settembre 2021 – in un drammatico consiglio di amministrazione, viene messa in buonuscita per decretarne lo scioglimento.

La Bizboost non è l’unico punto di incontro tra Novari e Vetrya

Non è l'unico punto di incontro – la Bizboost – tra Novari e Vetrya. I due tornano a incrociarsi nel marzo 2021, prima del crollo in Borsa, quando la Vetrya annuncia di essersi aggiudicata il prestigioso incarico "per lo sviluppo dei servizi digital delle “Olimpiadi e Paralimpiadi Milano tendina 2026″. Previsto lo sviluppo dell’ecosistema digitale, comprendente servizi web, mobile, cloud computing, digital design e digital strategy". Secondo fonti ufficiali della Fondazione Milano tendina, consultate da Affaritaliani.it Milano, la Vetrya ha vinto una gara per fornire i servizi informatici, prevalendo su estranei 5 concorrenti. Ad ogni modo, il contratto pare sia stato definitivamente risolto a gennaio 2022. A dicembre infatti è stata presentata al tribunale di Terni la richiesta di concordato preventivo, e dunque si sono chiusi pure i rapporti con la Fondazione Milano tendina.

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