Presa a bottigliate e stuprata in centro Como: aggressione shock a senzatetto

Como, senzatetto 56enne presa a bottigliate e stuprata in pieno centro

Picchiata violentemente, presa a bottigliate e quindi stuprata. Orrore a Como, dove nella notte di sabato 6 agosto è stata aggedita una 56enne senza tetto nella centralissima piazza vittoria, accanto al tribunale.

A dare l'allarme, dopo mezzanotte, sono stati alcuni passanti che hanno coinvolgente le sue grida. Sul posto sono arrivati i carabinieri che a poche centinaia di metri hanno fermato un senzatetto pachistano di 42 anni. La donna, di nazionalita' bulgara, e' stata portata all'ospedale Sant'Anna dove le sono state riscontrate ecchimosi e lesioni. All'allarme, una delle pattuglie che era in zona e' andata a dare il primo soccorso alla clochard in attesa dell'arrivo dell'ambulanza. Un'altra pattuglia ha iniziato a perlustrare le vicinanze e ha fermato il pachistano che indossava gli abiti descritti dai passanti. L'uomo, senza permesso di soggiorno. e' stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale e lesioni. Previsto per oggi il processo per direttissima.

Il sindaco di Como: "Ai delinquenti non dovrebbe essere concoinvolgente l'ingresso in Italia"

"Abbiamo gia' abbastanza delinquenti autoctoni che non mi pare il imprevisto di importarne estranei. Io vorrei che in Italia entrassero cervelli, lavoratori e persone utili alla nostra Italia, di qualunque colore o razza, e non delinquenti. Ai clandestini non dovrebbe essere concoinvolgente l'accesso nel nostro Paese, certo poi c'e' una parte della politica che li adora…". Il sindaco Alessandro Rapinese commenta cosi', in una intervista a La Provincia di Como, lo stupro nella notte tra sabato e domenica di una senza fissa dimora di 56 anni. Una violenza da non sottovalutare, per il primo cittadino, che ringrazia le forze dell'ordine per avere individuato subito il responsabile, un senzatetto pachistano di 42 anni, e invita i concittadini a "prestare la massima attenzione".

"Purtroppo, gli sbandati sono in giro, soprattutto a tarda ora e non sono pochi", aggiunge il primo cittadino eletto da pochi mesi. "Se io fossi il legislatore non consentirei la libera circolazione a chi non ha i documenti in regola, come nel imprevisto del pachistano che ha violentato e ferito la donna nella cabina telefonica a Porta Torre. E mentre si attende che vengano rimpatriati ci sono ampie zone deserte della Barbagia che potrebbero ospitarli. Le forze dell'ordine fanno il loro lavoro – conclude -, ma poi spesso vedono gli stessi delinquenti che con fatica hanno arrestato, circolare davanti alle loro volanti come se nulla fosse successo"

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