Scambio di accuse Comune-Regione Su via Bolla è rimpallo di responsabilità

Forti le reazioni politiche per la maxirissa tra inquilini delle case popolari di via Bolla a Milano di venerdì 10 giugno.

Roggiani (Pd): "Polveriera via Bolla, responsabilità di Regione"

Commenta Silvia Roggiani, segretaria metropolitana del Pd: "Via Bolla è una polveriera e la responsabilità è solo di Regione Lombardia. Figlio di una situazione che denunciamo da anni, quanto accaduto ieri sera in via Bolla è inaccettabile e intollerabile".  "L'ennesimo sfregio a un quartiere che, in vari momenti, ha tentato di rialzarsi senza successo a causa delle politiche miopi e fondate solo su slogan della destra in Regione – aggiunge Roggiani -. In quegli stabili Aler serve un intervento tempestivo e coordinato. Comune e Municipio ci sono, la Regione dov'è? Purtroppo, viene da pensare che la destra nel suo non governare la situazione ci tragga vantaggio, soffiando sui problemi, attraverso la solita e insensata retorica del declino della città. Loro governano. Loro devono intervenire. Se non sono in grado possono farsi anche da parte". E conclude: "Assurdo che nello scontro sia stato coinvolto anche un bambino di due anni che fortunatamente, da quanto ho appreso in queste ore dalla stampa, è stato portato in ospedale solo a scopo precauzionale per accertamenti. Ci auguriamo che il piccolo torni presto a giocare e a divertirsi''

Rozza (Pd): "Da anni denunciamo, Regione ha ignorato"

Aggiunge la consigliera regionale del Pd Carmela Rozza: "Dopo anni di nostre denunce e di scuse e giustificazioni da parte di Regione Lombardia e di scorribande elettorali di Lega e Fratelli d'Italia il tempo e' finito. In via Bolla bisogna intervenire subito, la Regione ha ignorato e sottovalutato per troppo tempo e la situazione sta per sfuggire di mano. Intervenire significa sgomberare quello stabile, sigillarlo e iniziare la riqualificazione. Bisogna dare una risposta a tutte le persone perbene che abitano nelle case popolari e anche a quelle che vivono in appartamenti privati. Se non si procede in tempi brevi la situazione puo' diventare esplosiva".

Granelli: "Via Bolla, il risultato di anni di abbandono da parte di Aler e Regione"

E l'assessore alla Sicurezza del Comune di Milano, Marco Granelli: "La maxi rissa accaduta in via Bolla "e' il risultato di anni di abbandono e mancata gestione da parte di Aler e Regione Lombardia". "Noi siamo pronti a collaborare, in tutto quanto e' possibile, ma Aler e Regione non continuino a scappare dalle proprie responsabilita' – ha aggiunto -. Non c'e' piu' tempo da perdere. Altrimenti qualcuno li commissari, Milano non puo' piu' permettersi cose cosi'". Secondo Granelli ieri sera c'e' stato "il culmine di risse e danneggiamenti, che purtroppo continuano da giorni. E cosi' 60 donne e uomini della Polizia di Stato sono state bloccate li', invece di essere al servizio della citta', tra l'altro in un momento importante per la ripresa di Milano, e quando il mondo ha gli occhi su Milano – ha concluso-. Piu' volte hanno annunciato progetti, ma non sanno neanche chi abita nelle loro case, perche' da tempo non ci vanno piu'. Quando i vicini si sono lamentati per le auto abbandonate in quel cortile, ci ha dovuto pensare il Comune di Milano e la Polizia Locale di Milano con la Polizia di Stato a portarle via. E hanno anche il coraggio di chiedere al Comune e alla Polizia di fare il censimento di chi c'e' nelle loro case, dove sono pagati per gestirle".

Maran: "Le case popolari di via Bolla sono di Regione Lombardia"

"Nessun telegiornale, nessun articolo evidenzia che le case popolari di via Bolla, così come quelle di San Siro e del Giambellino o di via Gola, sono di Regione Lombardia, attraverso il suo gestore Aler. È uno dei motivi per cui non c'è interesse da parte dei proprietari a risolvere i problemi: non solo è complesso farlo, ma in più tanto tutta la colpa politica ricade sul sindaco e non su di loro, al punto che nemmeno chi ci abita spesso sa di vivere in case di Regione e non del Comune. Quando abbiamo proposto la fusione con Aler il motivo era proprio questo: non puoi cambiare le cose se non standoci dentro. Ci hanno detto di no, perché a loro va bene così". Così su Facebook l'assessore alla Case del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran, a proposito della maxi rissa scoppiata in via Bolla.

Via Bolla, Sardone (Lega): "Il centrosinistra sbaglia a puntare il dito contro Aler"

Diametralmente opposta la lettura dei fatti da centrodestra. Così il consigliere leghista Silvia Sardone: "Fanno sorridere le dichiarazioni degli esponenti del Pd in merito alla maxi-rissa scoppiata in via Bolla ieri sera. Puntano il dito contro Aler mostrando tutta la loro ignoranza in materia: l'azienda infatti non ha alcuna competenza di ordine pubblico, a differenza del Comune di Milano, amministrato dalla sinistra da 11 anni, che ben si guarda dall'usare le pattuglie di polizia locale a supporto delle altre forze dell'ordine per quanto riguarda gli sgomberi e di farle girare sul territorio, specie nei quartieri piu' difficili come via Bolla".

"Forse si dimentica il Pd che i rom e gli abusivi che popolano quei caseggiati popolari possono fare il bello e il cattivo tempo proprio a causa del loro lassismo e della loro voglia sfrenata di integrazione che, guarda caso, rimane sempre solo ed esclusivamente sulla carta. Inoltre, si dimenticano a sinistra che Regione Lombardia ha gia' stanziato per la rigenerazione e la riqualificazione di er la rigenerazione di quattro zone popolari di Milano: i quartieri Mazzini, Gratosoglio e via Gola e appunto gli edifici di via Bolla 26/42. Anziche' parlare a vanvera pensino a quanto possono e devono fare loro: se Milano e' in testa alle classifiche sul crimine di tutta Italia la responsabilita' e unicamente della sinistra" aggiunge l'esponente leghista.

Mattinzoli (Regione): "Non è possibile che gli inquilini abbiano paura ad uscire di casa"

"Il recentissimo episodio della maxirissa di via Bolla, ma anche i disordini di Peschiera riportati con ampio risalto sui media nazionali, impongono una urgente e pragmatica riflessione sui provvedimenti da adottare per evitare il ripetersi di situazioni che generano preoccupazione e disagio tra i cittadini. Il rispetto della legalita' e' infatti la condizione indispensabile per assicurare la civile convivenza e sono convinto che, a fronte a situazioni d'emergenza, sia necessario programmare anche risposte eccezionali". Lo dichiara in una nota Alessandro Mattinzoli, assessore alla casa e housing sociale di Regione Lombardia.

"E' infatti assolutamente prioritario – aggiunge l'assessore regionale – garantire la tranquillita' delle persone e delle famiglie nelle loro abitazioni e nella loro vita quotidiana, la sicurezza di chi lavora e di chi viaggia sui treni e dei nostri giovani che li usano, ad esempio, per recarsi a scuola o all'universita'. Non e' possibile rassegnarsi all'idea di anziani che hanno paura a uscir di casa, se non per poche ore, perche' al ritorno rischiano di trovarla abusivamente occupata con la forza e quindi non sanno piu' dove andare; o di nuclei familiari e persone che vedono sfumare i risparmi di una vita per il progressivo degrado del contesto in cui si trova l'alloggio acquistato con mille sacrifici. A questo punto, nel dare il massimo sostegno alle forze dell'ordine, peraltro oberate da infinite attivita' e richieste di intervento, valutiamo pure la possibilita', nei casi piu' estremi, di ricorrere all'ausilio dei militari dell'esercito, come avvenuto in passato, per contribuire presidiare i punti e i luoghi a maggior rischio".

"Legalita' e sicurezza in primo luogo quindi, anche per non vanificare tutti gli sforzi che come Regione Lombardia stiamo facendo e incentivando a fare verso la rigenerazione urbana e l'efficientamento energetico delle citta' e dei paesi lombardi, creando i servizi di prossimita' sanitari a favore delle nostre comunita' per arrivare fino all'attivazione di momenti di formazione. Siamo naturalmente disponibili ad assumere nuove responsabilita' favore dei nostri concittadini, purche' ci vengano assegnate le risorse e riconosciute le competenze, ora in capo al governo centrale. Anche queste situazioni fanno peraltro emergere la necessita' di una maggiore autonomia e possibilita' di intervento in capo alla Regione. Il nostro impegno su tutti questi temi resta e restera' massimo", conclude Mattinzoli.

Bernardo: "Inaccettabile quanto accaduto in via Bolla"

"Quello che e' successo in via Bolla e' inaccettabile. Non ci sono e non possiamo permetterci altre ricette, se non il ritorno alla legalita' a qualsiasi costo. Le famiglie oneste, i fragili, gli anziani, i bambini meritano di vivere e non sopravvivere. Quartieri, come via Bolla in scacco ai pregiudicati, agli spacciatori, alle baby gang, agli abusivi, a chi non rispetta la legge e le persone che vi abitano, e pagano ogni mese, con sacrificio l'affitto". Lo scrive in un post sulla sua pagina Facebook il capogruppo della lista civica a Palazzo Marino Luca Bernardo. "Uomini, donne, bambini, ragazzi, che non meritano di vivere nel degrado e nella paura. Chiedo al sindaco Sala di intervenire rapidamente ed insieme in maniera bipartisan, riportando decoro e sicurezza, a qualsiasi costo. Un plauso alla Polizia di Stato, per il rapido e risolutivo intervento, che ha prevenuto fatti che degenerando, potevano concludersi con fatti piu' gravi. Non possiamo stare a guardare dopo che un bimbo di due anni e' finito in ospedale – conclude – Milano merita rispetto".

Via Bolla, Bolognini (Lega): "Il ministro Lamorgese dia un segnale forte per Milano"

"La rissa scatenatasi ieri sera in via Bolla, dove 60 persone si sono affrontate con bastoni e altre armi, non e', con tutta evidenza, un problema di assegnazioni di alloggi popolari, ma di ordine pubblico. Servono poteri speciali a Milano per sgomberare velocemente le case occupate e per allontanare i delinquenti. Non solo, servono anche Daspo ed espulsioni nei confronti di tutti quei clandestini che occupano abusivamente gli alloggi popolari della citta'. Dopo questo ennesimo caso, ci aspettiamo dal ministro Lamorgese un segnale forte per Milano". Lo dichiara in una nota Stefano Bolognini, commissario provinciale di Milano della Lega Salvini Premier. "Aler e Regione Lombardia – prosegue Bolognini – hanno iniziato da tempo un importante percorso di rigenerazione per via Bolla. Che, pero', non puo' andare avanti se non si adotta una linea dura nei confronti degli occupanti abusivi. Per questo – conclude – la Lega chiede da tempo al Ministro Lamorgese uno sforzo straordinario per permettere al Questore e al Prefetto di sgomberare tutti gli occupanti abusivi di via Bolla e, laddove necessario, sanzionarli con Daspo o con provvedimenti di espulsione dall'Italia".

 

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